Efficienza di abbattimento dei COV e degli odori
Ossidatori termici installati nel mondo
Anni di esperienza con processi discontinui e variabili
Il trattamento dei rifiuti industriali genera alcuni dei flussi gassosi più complessi in assoluto: VOC, sostanze odorigene, HCl, HF, HBr, SOx e particolato fine, spesso presenti contemporaneamente nello stesso flusso. La composizione è variabile, le portate sono discontinue, i picchi sono imprevedibili e i limiti normativi sono tra i più rigorosi del settore industriale. Progettiamo ossidatori termici integrati con scrubber a umido e filtri a maniche, calibrati sulla reale variabilità del processo per garantire la conformità normativa anche nelle condizioni operative più critiche.
Nel trattamento dei rifiuti, raramente il problema è dovuto a un solo tipo di inquinante. Il flusso gassoso spesso contiene contemporaneamente VOC organici e inquinanti inorganici, come HCl, HF, HBr, SOx e particolato. Per questo progettiamo sistemi integrati: l’ossidatore termico abbatte i VOC e gli odori, lo scrubber a umido neutralizza gli acidi inorganici e il filtro a maniche trattiene il particolato. Un unico impianto, un unico responsabile e un’unica interfaccia per il cliente.
Per portate elevate e per flussi continui o semicontinui. Abbattimento dei VOC e degli odori fino al 99%, con efficienza termica fino al 96%. Gestisce le variazioni di concentrazione e di composizione tipiche dei processi di trattamento dei rifiuti.
Recupera il calore mediante la produzione di olio diatermico o di vapore, restituendo l’energia direttamente al processo produttivo del cliente. Il calore in eccesso presente nei fumi può essere utilizzato per preriscaldare il gas di processo o l’aria di combustione. È adatto a processi con concentrazioni di VOC elevati e variabili oppure a flussi eccessivamente contaminati per poter essere trattati mediante un RTO.
Per il trattamento di inquinanti inorganici, come HCl, Cl₂, HF, HBr e SOx, generati dai processi di trattamento dei rifiuti. Gli impianti sono realizzati con materiali resistenti alla corrosione e ad alte temperature. Il sistema è automatizzato e comprende la gestione dei residui solidi tramite big bag.
Per la captazione del particolato fine, comprese le particelle submicroniche. Sono progettati per trattare flussi aggressivi ad alta temperatura e possono essere integrati a monte o a valle degli scrubber, in base alla tipologia di inquinante.
Non esistono due impianti di trattamento dei rifiuti uguali. La composizione dei flussi, la discontinuità del processo e i limiti normativi locali variano da un sito all’altro. Per questo ogni progetto Donau Carbon Technologies parte da un’analisi specifica, non da una soluzione scelta a catalogo.
Progettiamo RTO in grado di gestire i picchi di concentrazione e le variazioni di composizione tipiche dei processi di trattamento dei rifiuti, senza ricorrere al bypass né richiedere l’arresto dell’impianto. Portate comprese tra 3.000 e 330.000 Nm³/h.
Per i flussi che contengono contemporaneamente VOC, inquinanti acidi e particolato, progettiamo l’intera linea di trattamento. Ogni componente viene dimensionato in relazione agli altri componenti per garantire la conformità complessiva dell’impianto.
Sensori LEL, analizzatori di processo e sistemi di supervisione da remoto consentono di monitorare costantemente l’impianto. Ogni parametro viene registrato e reso disponibile per la documentazione richiesta dalle autorizzazioni ambientali e dagli audit ispettivi.
Il settore del trattamento dei rifiuti industriali è soggetto alla Direttiva IED nelle sue applicazioni più rigorose, agli specifici documenti BAT/BREF per il trattamento dei rifiuti e agli ulteriori requisiti imposti dalle autorizzazioni locali, soprattutto in prossimità di aree abitate. Progettiamo ogni impianto integrando questi requisiti fin dalle prime fasi. I valori limite di emissione non rappresentano il punto di arrivo del progetto, ma costituiscono i parametri iniziali della progettazione.
Progettiamo gli impianti affinché rispettino i limiti previsti in tutte le condizioni operative, compresi i picchi di emissione tipici delle fasi di avviamento e di transizione.
In molti impianti di trattamento dei rifiuti, le autorizzazioni locali impongono limiti più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla Direttiva IED. Progettiamo sulla base dei requisiti specifici del sito, non soltanto dei limiti nazionali.
Ogni impianto di trattamento dei rifiuti presenta caratteristiche diverse in termini di composizione dei flussi, di discontinuità operativa e di requisiti normativi locali.Le domande che riceviamo più spesso riguardano proprio la gestione di questa variabilità.
Analizziamo il profilo temporale reale delle emissioni, valutando la portata, la concentrazione, la temperatura e la composizione durante le diverse fasi del processo.L’RTO viene dimensionato per gestire i picchi senza risultare sovradimensionato rispetto alle condizioni operative medie. Spesso integriamo sistemi di bypass o di accumulo per ottimizzare i consumi energetici nelle fasi a basse emissioni.
Sì, ma è necessario un sistema integrato con più stadi di trattamento in sequenza.L’ossidatore termico abbatte i VOC organici, trasformandoli in CO₂ e H₂O, ma non rimuove HCl e SOx, che possono accumularsi nei fumi di combustione.Lo scrubber a umido installato a valle neutralizza questi composti acidi con una soluzione basica prima dell’emissione dei fumi nell’atmosfera.
Per i flussi acidi ad alta temperatura utilizziamo materiali resistenti alla corrosione, come acciai speciali, rivestimenti plastici ad alta resistenza chimica o materiali ceramici per le parti direttamente a contatto con i fumi.La scelta dipende dalla temperatura, dalla concentrazione degli acidi e dalla composizione del particolato presente nel flusso.
Ogni impianto Donau Carbon Technologies può essere dotato di un sistema di monitoraggio continuo delle emissioni (CEMS), che registra in tempo reale i principali parametri, tra cui le concentrazioni di VOC, HCl, SO₂ e particolato, nonché la temperatura e la portata.I dati vengono archiviati e resi disponibili per la redazione dei report periodici previsti dalle autorizzazioni ambientali e per gli audit ispettivi.
Solvent recovery with vacuum nitrogen regeneration on a flexible packaging line. Solvent: ethyl acetate. Flow rate: 110,000 m³/h. X-CSR plant installed in 2024.
Solvent recovery on a flexible packaging printing line. Solvents: ethyl acetate and various. Flow rate: 110,000 Nm³/h. Installed in 2021.
Ogni flusso proveniente dal trattamento dei rifiuti presenta caratteristiche specifiche.Raccontateci il vostro processo: vi forniremo un’analisi tecnica personalizzata e un referente dedicato.